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04.04.2013

Abolire le commiss di quartiere? Mia interrogazione
 del 2009

Le commissioni di quartiere di Lugano, tanto promesse ai comuni aggregandi nel 2004 e 2008, sono state depotenziate dal sindaco dopo le elezioni abolendo il dicastero quartieri (strappandolo di fatto a Nicoletta Mariolini e a noi socialisti!).
Per "calmare le acque" il sindaco Giorgio Giudici organizzò un pranzo di lavoro con i presidenti delle CQ  in un grotto che ha “sponsorizzato” il giornalino propagandistico del PLR, il partito del sindaco. Che coincidenza! Tutto vero! Guarda le immagini in fondo all'articolo.


Puoi scaricare il PDF dell'interrogazione cliccando QUI.


Puoi leggere la risposta del Municipio cliccando QUI.


INTERROGAZIONE – GIOCHI SENZA QUARTIERE E BOLLE DI SAPONE?

Dopo la precedente interrogazione del sottoscritto “Giochi senza quartiere?” del 17 aprile scorso, a cui non è giunta ancora risposta, seguita dalla presa di posizione della sezione di Lugano del PS per voce della presidente, per il principio di causalità le reazioni interessanti non sono mancate.
L’ufficio presidenziale del PLR di Lugano, di cui fa parte anche l’Onorevole Municipale e Sindaco responsabile dell’Ufficio Quartieri, interviene con un comunicato del 30 aprile in difesa delle Commissioni di Quartiere e dello stesso Onorevole Municipale e Sindaco responsabile dell’Ufficio Quartieri. Tale comunicato esalta la funzione sociale e civica delle Commissioni di Quartiere esattamente come abbiamo ribadito noi socialisti e questo ci rallegra alquanto. Il suddetto comunicato però non entra nello specifico delle questioni da noi sollevate.
Anzi, e di questo sono grato agli amici LibLug, mi permette di rilanciare la questione con altri quesiti all’indirizzo del Lodevole Municipio: “Istituti locali fondamentali e vere e proprie “prime” antenne sul territorio e catalizzatori degli umori della popolazione che vive in un quartiere”.
Bene. Molto bene. Ma, (1) perché abolirne il dicastero?
“Queste Commissioni inoltre garantiscono l’indispensabile flusso d’informazioni fra l’autorità cittadina e i quartieri, e viceversa”.
Bene. Ma, (2) perché allora aprire un “ufficio reclami”?
“In concreto desidera instaurare un rapporto più marcato fra il Municipio e le sue Commissioni di quartiere, con l’obiettivo di far maggiormente interagire queste componenti locali, in modo di rafforzare il ruolo di importanti tessere formanti un tutt’uno con la città.”
Bene. Ma, (3) come?
“La creazione di un “Ufficio dei Quartieri” non si oppone a tali finalità, ma anzi intende consolidarne la struttura per permettere un miglior raggiungimento degli scopi prefissi”.
Bene. Ma, (4) come?
“In questo ordine di idee ben si inserisce il prospettato Ufficio dei reclami, che persegue un contatto più diretto fra il cittadino e l’esecutivo e un iter più rapido delle segnalazioni ricevute, permettendo un parziale alleggerimento delle stesse Commissioni.”
Bene. Ma, (5) perché?
“Si auspica pure che le Commissioni di quartiere non si limitino ad espletare l’attività civica sopra descritta e demandatale per legge, ma che abbiano a fungere da garanti e aiuti per il mantenimento e la valorizzazione di puntuali manifestazioni che da anni ricorrono nei singoli quartieri, promuovendone dove possibile le attività.”
Bene. Ma, (6) come e perché?

Altre domande sorgono spontanee:

(7) In gennaio, al momento del primo incontro tra il Sindaco e i presidenti delle CQ, e poi, al momento della pubblicazione del Comunicato stampa degli amici Liblug, il Municipio aveva già discusso e deciso la creazione di un ufficio reclami?
(8) In gennaio come hanno reagito le CQ alla notizia di questo nuovo ufficio?
(9) Ma perché si è reso necessario “calare dall’alto” un tale e importante cambiamento?
(10) Chi l’ha chiesto?
(11) Sulla base di quale discussione (in seno al Municipio?) si sono decise le modalità?


Le dichiarazioni del Sindaco e neo-responsabile dell’UQ (l’ex dicastero) apparse su “La RegioneTcino” dell’otto maggio scorso in proposito sono squisitamente equilibrate e gentili nei nostri confronti. Egli dice che i socialisti, sollevando il problema della rappresentatività e del dubbio ruolo delle CQ, hanno espresso “lo squallore massimo”, senza però mai entrare direttamente nel merito delle critiche costruttive da noi espresse anche con la mozione no.3349.

(12) Il Municipio condivide l’affermazione che i Socialisti, esprimendo con i mezzi permessi dalla legge alcune perplessità sul ruolo futuro delle CQ, abbiano espresso “lo squallore massimo”?

Oltre all’astio, l’articolo restituisce anche una sospetta… preoccupazione, il nostro Sindaco non dichiara soltanto che vuole le CQ, che le ritiene necessarie ma che ne è proprio innamorato, ed evocando il “Palio”  nella sostanza ribadisce il concetto dei “circenses” cui già accennava lo scorso mese di gennaio.  Preoccupante però leggere che per esso il “Palio” rappresenterebbe “l’apoteosi di una città unita”.

(13) Questa affermazione ricalca la posizione del Municipio?

Importante rilevare come ci si dimentichi che in alcuni quartieri sarebbe più auspicabile occuparsi della chiusura dei negozi e degli uffici postali come pure della mancanza di luoghi pubblici di ritrovo, nonché del potenziamento degli agenti di quartiere.

(14) Che strada intende percorre il Municipio per raggiungere l’apoteosi di una città vivace, integrata, bella, protetta e pulita da noi auspicata?

Ma c’è di più.
Il 20 aprile scorso l’On.Sindaco ha spedito ai Presidenti delle CQ una lettera intestata “Municipio” (in copia a se stesso, vedi allegato) in cui spiega che l’On Sindaco dissente dalle nostre prese di posizione e che esse stravolgono i concetti da lui espressi sul futuro delle CQ.

(15) L’invio della lettera è suffragata da una risoluzione municipale?
(16) I contenuti della lettera sono stati concordati in seno al Municipio?


Nella stessa lettera il Sindaco “ritiene opportuno nuovamente illustrare e chiarire tali concetti” invitando addirittura ad UN PRANZO DI LAVORO tutti i Presidenti delle CQ. Il “Business Lunch” è una modalità di lavoro piuttosto innovativa per le CQ. Dovremmo considerarla un interessante “potenziamento” delle stesse se non fosse che il pranzo di lavoro lo pagheranno i contribuenti di Lugano. Il caso vuole poi che il suddetto “Business Lunch” venga organizzato presso un Grotto di Pazzallo che recentemente ha dato il suo contributo pubblicitario proprio sulle pagine del giornalino di propaganda politica “PLR informa”(come si può vedere nell’allegato no.2 e 3).

L’occasione è ancora una volta propizia per indirizzare al Lodevole Municipio alcuni quesiti:

(17) Per quale motivo si è scelto un pranzo di lavoro e non una semplice riunione di lavoro per comunicare con i Presidenti delle CQ?
(18) Chi pagherà la fattura di questo incontro?
(19) Come è stata fatta la scelta del ristorante?


Nonostante il sospetto che si stia correndo ai ripari dopo la nostra difesa dei quartieri e delle loro commissioni, richiamata la posizione dell’On. Sindaco, crediamo di poter partire dal presupposto che non sussista alcun ostacolo maggiore all’introduzione delle modifiche proposte nel maggio 2007 dalla mozione PS “Per la valorizzazione delle CQ”.  Modifiche e critiche nate dalle sollecitazioni dagli stessi Commissari di Quartiere. È bene ricordarlo.
Confido che, dopo questa dimostrazione di amore per le CQ, il legislativo e l’esecutivo comunali si adopereranno per consolidare la loro funzione, all’insegna della più sincera “democrazia partecipativa”.

Un ultimo quesito:
(20) Se il Lodevole Municipio di Lugano vuole veramente bene ai propri quartieri, allora perché non istituire una zona di pianificazione a Gandria per permettere la sua totale protezione come chiede la Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio, il Cantone  e una parte molto ampia di cittadini luganesi?

Vogliate gradire, Onorevoli Signore e Signori Municipali, l’espressione dei miei migliori saluti.

Alessio Arigoni

N.b.: le domande sono evidenziate in grassetto.

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