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24.03.2013

QUELLA VOLTA CHE FERMAMMO IL PROGETTO "RIVESTIMENTO DEL CONZA"

8 febbraio2009 - Il 67.6%, 10434 cittadini hanno rimandato al mittente il ridicolo progetto di rivestimento del centro esposizioni di Lugano. Neppure il comitato del no si sarebbe mai aspettato una valanga di voti come questa. Tutto questo grazie anche ai socialisti di Lugano che già in consiglio comunale opposero i loro voti al progetto e che hanno raccolto migliaia di firme.
Un segnale molto chiaro: BASTA AGLI “ORDINI” CALATI DALL’ALTO SENZA DISCUSSIONI DEMOCRATICHE!

DALLA PARTE DEL REFERENDUM SOSTENUTO DAL POPOLO.
I seguenti consiglieri comunali si sono astenuti o hanno votato contro il credito CONTRIBUENDO AL LANCIO DEL REFERENDUM accettato dal 67,6% dei votanti: 
Alessio ARIGONI, Michele BERTINI, Giovanni BOLZANI, Giovanna BORDONI, Giovanni CATTANEO, Luana CASELLA, Lauro DEGIORGI, Raoul GHISLETTA, Melitta JALKANEN KELLER, Michele KAUZ, Lorenzo LEGGERI, Sara LEONI, Raffaella MARTINELLI, Tiziano MAURI, Deborah MOCCETTI BERNASCONI, Giancarlo RÈ, Roberto RITTER, Peter ROSSI, Ferruccio UNTERNAEHRER, Athos VANNINI, Giovanna VISCARDI, Cristina ZANINI BARZAGHI.

GLI SCONFITTI.
Uno schiaffo sonoro ai municipali Giudici, Bignasca e Beltraminelli! Sconfitti pesantemente i “partiti della gente”, L€GA, UDC e PPD! Alcuni nomi illustri del comitato che sostenevano lo sperpero di denaro:
Chiesa Marco, Giani Armando, Sanvido Paolo, Badaracco Roberto, Beltraminelli Francesco, Bordoni Brooks Francesca, Cambrosio Giampiero, Enderlin Davide Jr., Foletti Michele, Fraschina Stefano, Gobbi Norman, Jelmini Lorenzo, Jermini Marco, Macchi Giordano, Ortelli Maruska, Paparelli Angelo, Perucchi Borsa Simonetta, Quadri Lorenzo, Rossi Martino, Tarchini Laura, Tricarico Michel.


LA MIA OPINIONE APPARSA SUI GIORNALI:

28 gennaio 2009 - Il rivestimento del “Conza” è uno spreco, di denaro, di risorse e di energia. Ecco alcune riflessioni per votare NO al credito di 3 milioni per il rivestimento del centro esposizioni della nostra città il prossimo 8 febbraio. Dare un impulso al business turistico/fieristico con delle quinte di teatro che celano il “brutto da nascondere” non è di certo lungimirante e fa ridere i polli. Basta che il turista prenda la funicolare del Brè per vedere con i propri occhi che dietro “Cinecittà” vi sono nascosti dei vecchi capannoni. Senza dimenticare che se lo stesso turista, decidesse poi di fare una visita ad una qualsiasi fiera nel centro esposizioni, si accorgerebbe che dietro le finte facciate “Botta e Gabbana” ci sarebbero degli squallidi capannoni con annesse macchie di umidità sul soffitto e strutture portanti vetuste. Questa si che sarebbe una figuraccia da pezzenti. Bruttini, è vero, ma non per questo hanno limitato le fiere. Da anni infatti constatiamo un continuo susseguirsi di esposizioni. Dall’edilizia ai tatuaggi, dalle automobili agli sposi, dalle vacanze ai motoscafi, da Velexpo all’Artecasa. Cosa volete ancora? Ricordatevi che potenziare l’offerta turistica vuol dire… avere centinaia di automobili che tutto l’anno vanno ad intasare il quartiere di Cassarate una zona residenziale già “ferocemente” edificata la quale con l’apertura della galleria “Vedeggio-Cassarate” potrebbe venire ulteriormente penalizzata. A proposito di “brutturie Luganesi” che sfigurano agli occhi dei turisti-fieristi, faccio notare che piazza Manzoni è pavimentata con dei brutti dadi in cemento, che il lungolago antistante il municipio è da anni lasciato nello squallore e che la piazza dietro la pensilina è ricoperta di auto. Per non parlare di tutti gli edifici storici di Lugano che sono stati abbattuti negli ultimi trent’anni e della cascata di cemento che fa bella mostra di sè sul monte Brè. I promotori della “palizzata” ora ci dicono che essa dovrà stare al suo posto per 10 o 15 anni. Ma come? Non erano al massimo 7 o 8? Un progetto così effimero lasciato al suo posto per 15 anni (che poi diventeranno 20)? Vedrete che fra pochi anni ci verranno chiesti altri milioni per “tenere su” i soffitti dei vecchi capannoni. E tutti i soldi pubblici spesi per la progettazione del nuovo Campo Marzio? Quanta energia dovremo pagare per illuminare le nuove facciate? E quanta ne dovremo utilizzare per illuminare gli interni che verranno oscurati dalla “grande muraglia”? E in caso di incendio? Si apriranno le paratie? Per concludere, faccio notare che con poco meno di 3 milioni, a Lugano ci facciamo “funzionare” l’intero Dicastero Giovani ed Eventi, che per tutto l’anno offre ai cittadini ed ai turisti: musica, teatro, danza, conferenze, cinema, spettacoli, formazione e lavoro. Un ritorno di incalcolabile valore per la nostra vita urbana. Quindi rimbocchiamoci le maniche, votiamo NO, piantiamo 20 alberi al Conza e iniziamo a progettare nuovi spazi ecocompatibili a Cornaredo!

Alessio Arigoni



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