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26.03.2013

Preventivo 2012 - Quella volta che venni censurato dal presidente del CC!

Qui sotto potete leggere il mio intervento del 19 dicembre 2011 in consiglio comunale in cui, in occasione dell'"entrata in materia" sul preventivo 2012, espressi dure critiche all'indirizzo dell'esecutivo comunale.
Da notare che, UNICO CASO IN 5 ANNI (!), ad un certo punto venni CENSURATO dal presidente del consiglio comunale di allora, IL LIBERALE Ferruccio Unternährer, guarda caso proprio quando stavo parlando delle "magagne" dei suoi colleghi liberali in Municipio.
GUARDA IL VIDEO IN FONDO A QUESTO ARTICOLO.




EGREGI COLLEGHI,

SIGNORE E SIGNORI DEL MUNICIPIO,

intervengo a titolo personale per dire a voi e ai cittadini che mi hanno sostenuto il perché voterò contro questo preventivo nonostante esso sia stato finalmente presentato nei tempi regolamentari e non come negli ultimi 3 anni nell'Overtime.

Essendo un documento che ci “racconta” in parole povere il programma di governo per l'anno a venire, mi esprimerò unicamente su questioni generali, le quali però sono fondamentali per costruire la nostra fiducia in questo esecutivo, e questo lo faccio tralasciando i 200mila franchi preventivati come contributo per la linea aerea Lugano-Berna. Un sussidio che dovremo pagare (viste le serie intenzioni del Municipio) tutti noi per quei 4 politici (per altro ben retribuiti), e forse qualche ricco imprenditore, che se ne andranno a nostre spese a Berna in mezz'oretta. Capisco che “il tempo è denaro”, ma appunto: perché non se lo pagano loro il biglietto, e a prezzo pieno! Demagogia!


Ma entriamo nel merito.


Come si fa a dare fiducia ad un esecutivo che ad ogni occasione buona si mette a rimescolare i dicasteri e gli uffici, creando confusione e disorientamento dentro e fuori Palazzo Civico. È il caso per i due nuovissimi dicasteri introdotti a bilancio nel corrente preventivo: il dicastero progetti di sviluppo e il dicastero Pianificazione, Ambiente e Territorio.


Per il dicastero progetti di sviluppo leggiamo che “sarà prioritaria la conduzione e la gestione dell'ultima fase esecutiva del Polo Culturale. Ma non poteva farlo tranquillamente il dicastero edilizia pubblica? Visto che per altro si tratta appunto dell'ultima fase.

Si occuperà, immagino con grande sforzo dei suoi dipendenti, de “La consegna degli spazi espositivi al Central Park. Azione che poteva essere effettuata dal dicastero attività culturali. O dal neonato dicastero arte e cultura.

Poi si occuperà de “la messa in esercizio dell'autorimessa pubblica”. Ma non poteva occuparsene il dicastero edilizia pubblica o di sponda il dicastero del territorio?

Il dicastero progetti e sviluppo si occuperà pure del nuovo quartiere di Cornaredo e della sua agenzia di sviluppo. Si legge che “verranno pianificate alcune importanti opere pubbliche e private”. Appunto, non dovevano essere appannaggio del dicastero edilizia pubblica e del dicastero dell'edilizia privata?

Il dicastero progetti e sviluppo si occuperà anche del Cassarate e “prevede un riassetto idraulico dal ponte di valle alla foce e la predisposizione per il futuro parco fluviale”. Naturalmente tutte cose che non potevano essere fatte dal dicastero edilizia pubblica e genio civile o addirittura dal nuovissimo dicastero pianificazione, ambiente e mobilità.

Passiamo a quest'ultimo. Premesso che oggi è già troppo tardi per salvare il territorio di Lugano e la sua mobilità, ricordo che noi del Partito Socialista abbiamo ancora in sospeso dal febbraio 2009 (quindi in violazione della LOC) una mozione che chiede un “servizio comunale per l'ambiente”! Mi sembra di averla già sentita questa parola. Il dicastero pianificazione ambiente e mobilità, eseguirà i compiti che in altri “pianeti” svolge un dicastero del territorio qualsiasi. Prevedo poi una guerra intestina tra “il dicastero progetti e sviluppo” e “il dicastero Pianificazione, ambiente e mobilità. Chi l'avrà vinta?

Il resto è un guazzabuglio un po' fumoso di dicasteri sparpagliati un po' qua e un po' la.

Abbiamo già detto che 1)Territorio; 2)progetti e sviluppo; 3)pianificazione, ambiente e mobilità; 4)edilizia pubblica e genio civile e 5)edilizia privata, si calpesteranno i piedi, ma c'è pure la questione della cultura e degli eventi ricreativi.

Il dicastero attività culturali non avrà mai nulla da ridire sulle scelte del dicastero Lugano arte e cultura? Siamo sicuri che il dicastero giovani ed eventi non faccia concorrenza sleale agli altri due, organizzando eventi di tipo culturale? E che succederebbe se anche il dicastero del turismo si mettesse ad organizzare degli eventi culturali (magari di promozione del territorio)? E cosa ha da dire di tutta questa “cultura” il dicastero dell'educazione?

Poi ci sono le cose tanto amate da noi socialisti. Il dicastero Attività sociali e dicastero integrazione e informazione sociale. Ma non sarebbe meglio accorparli sotto un unico tetto?

Insomma, va bene il dicasterismo ma qui si tratta di un problema di ISTERISMO al decasterismo, o disturbo ossessivo compulsivo da dicastero. Non si capisce poi l'obbiettivo che sta dietro a tutto ciò.

Perché non vi semplificate la vita e non fate come quello strano consesso di 7 ministri con soli 7 dipartimenti che conosciamo col nome di Consiglio Federale.


Voto contro questo preventivo perché ovviamente non prevede una tassa sul sacco che non faccia pagare coloro che fanno per bene la separazione dei rifiuti.

Ed anche perché la politica dell'alloggio non è cambiata negli ultimi anni, e questo nonostante da molte parti si alzino le grida di protesta di cittadini che non riescono a vivere dignitosamente dopo aver pagato un affitto sproporzionato, magari di un appartamento scalcagnato. È ora di fermare i cantieri che portano solo appartamenti dagli affitti stellari.

Poi abbiamo un disavanzo di 12 milioni, ma se ricordo bene avete abbassato il moltiplicatore proprio di una dozzina di milioni. Ma pensa che coincidenza!


Un altro motivo di sfiducia a questo esecutivo è la poca diligenza dei suoi membri, sempre più imbarazzante per chi ha un minimo di coscienza etica.

Due di esso, scrivono insulti, minacce e intimidazioni di ogni tipo su un giornale di massa che in più contiene l'esplicita incitazione all'odio razziale, allo sfruttamento delle donne con la prostituzione ed istigazioni a delinquere di vario genere.

Un municipale che ha avuto problemi gravi con la legge, salvo grazie a certificati medici “amici”.

Poi c'è l'ultimissimo caso del Municipale che siede da 30 anni sulla sua poltrona che è stato “beccato”, secondo la stampa, ad aver modificato in maniera rilevante un suo progetto senza avere chiesto al consesso di cui fa parte, la possibilità di eseguire la variante che permetterebbe al proprietario di usufruire di un bellissimo attico nel centro storico, del valore di un paio di milioni. Per questo, contro di lui è stato deciso di avviare una procedura contravvenzionale con sanzione pecuniaria di 100mila franchi (una nano-multa) perché sarebbe stata commessa una violazione procedurale.


E QUI SONO STATO INTERROTTO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE (Guarda il video al min 6.39)!


Il problema però si pone anche per un altro Municipale a cui dare la mia fiducia (guarda caso dello stesso partito di quello di prima) che guida da anni il dicastero che si occupa proprio di queste cose. Se non fosse stato per il reclamo di un vicino di casa il dicastero edilizia privata avrebbe aperto il dossier sul municipale “disattento”? E quella volta dei posteggi fantasma in pieno centro città. E quella volta del boschetto scomparso all'ex clinica Monte Brè?

Meglio non andare a vedere i liberi commenti dei cittadini nel forum che si trova nella pagina su internet della trasmissione della RSI Falò, quella dedicata all'urbanizzazione selvaggia di Lugano.
Il più blando dice: “La qualità della vita a Lugano negli ultimi 10 anni è notevolmente peggiorata, cantieri e buche dappertutto con cartelli irrisori che ci ricordano che il futuro incomincia con un cantiere, però il presente deve essere vissuto dignitosamente. Forse dopo tantissimi anni di un Sindaco costruttore avremmo bisogno di un Sindaco...giardiniere!“.


Certo qualche timido segnale di cambiamento nella gestione del territorio cittadino e della politica ambientale in questo preventivo ci sono, ecco perché voto contro.

Per dare una scossa, uno stimolo a migliorare.


Alessio Arigoni




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